La Mente e gli stati di Coscienza


intelligencebrainpowerDa quando l'uomo si è evoluto abbastanza da poter usufruire del pensiero speculativo, ha tentato di definire concetti astratti quali quelli di Mente, Spirito e Anima. In effetti, a tutt'oggi possiamo constatare che non esistono definizioni assolute, tanto che discipline diverse hanno delle interpretazioni molto differenti di questi termini. In alcuni casi i significati si incrociano addirittura: ad esempio, quello che è Spirito (Shen) nella medicina cinese, può essere Anima secondo una visione più psicologica dell'essere umano, e così via… Faccio questa premessa perché le definizioni riportate in questo articolo potrebbero non essere utilizzabili per comprendere testi scritti da altri autori.

La parola Spirito, nella mia interpretazione, rappresenta il Sé Superiore che è in contatto con l'Unità da cui tutti proveniamo ed è un concetto completamente trans-personale e trascendente.

L'Anima, invece, rappresenta l'esperienza individualizzata, all'interno del tempo e dello spazio, dello Spirito. È una nozione più specifica, ma al tempo stesso non definisce la personalità di un essere in una precisa incarnazione, in quanto l'Anima abbraccia tutto l'insieme delle incarnazioni.

“Mente” è un termine un po' abusato e può voler dire tutto e nulla; nel senso più limitato è la funzione della coscienza razionale di un individuo, nel senso più ampio la Mente è “Tutto ciò che è(vedi concetto del “mentalismo” nell'Esoterismo o la visione della Mente nel Buddhismo); si potrebbe utilizzare questo termine anche per definire il piano di coscienza di un individuo che si intreccia con il corpo tramite le emozioni.

Nella visione orientale, la Mente è Coscienza, ma bisogna distinguere la mente ordinaria, a livello del Sé inferiore, dal livello del Sé superiore, che è il vero livello originario della Mente. Il livello inferiore, che risulta carico di materialismo, è da ripulire.

Se la Coscienza è Mente, il Cervello è lo strumento del quale la Mente si serve ed è attraverso di lui che essa fa sentire i pensieri, che poi vengono tradotti in parole ed azioni.

La meditazione serve a riportare la Mente a casa, cioè a riportarla nella sua essenza naturale, sgombra da tutti i pensieri, sopratutto negativi, le ansie, le afflizioni ecc… Se ti soffermi ad "osservare" la tua Mente ti accorgerai da quale ridda di pensieri essa sia, in genere, occupata: un pensiero viene e già un altro si affaccia e così via. La concentrazione meditativa ha appunto lo scopo di acquietare tale situazione.

La Mente, quindi, è una sola ma ha diversi livelli e se quello inferiore viene man mano purificato sale sempre più in alto e si spiritualizza fino ad acquisire il suo naturale splendore.

L'Anima fa da ponte tra la nostra parte più grossolana e la parte più spirituale. Quando ci troviamo sul piano mentale siamo già sul piano dell'anima, e quindi in uno stato di coscienza già molto più elevato di quello grossolano, corrispondente allo stato di veglia. Nondimeno ciò significa che quando la Coscienza si trova nello stato di sogno, o, molto più difficilmente, nello stato di sonno profondo, ciò equivale ad essere addormentati.

La mente crea ciò che appartiene alla materialità, ma anche opere d'arte, pensieri filosofici, tutto ciò che è eterno e appartiene a tutti. La mente dona all'uomo la libertà e il libero arbitrio, così che staccandosi dall'animalità, l'uomo raggiunge la creatività e gli ideali elevati.

 

GLI STATI DI COSCIENZA

Ken Wilber, uno dei maggiori studiosi contemporanei della coscienza, nel suo libro dal titolo “Lo spettro della coscienza” propone una teoria nella quale una coscienza unica si suddivide in differenti aspetti che formano le varie sfaccettature della realtà. Nel libro, Wilber definisce spesso questa unica coscienza con il termine “mente”. In sé, quella di Wilber non è una novità, visto che possiamo ritrovare questa visione unitaria anche in filosofie molto antiche come quella contenuta nei Vedanta, nello Zen, nello Gnosticismo, nel Neoplatonismo e in altre linee di pensiero. Vediamo ora i vari stati che si possono individuare nella coscienza, graficamente riportati nell'immagine.

 

cartografia_coscienza

Coscienza ordinaria

Il primo livello della mente è costituito dalla coscienza di veglia, o ordinaria, composto da tutto ciò che sappiamo di sapere . È la summa dei pensieri coscienti che siamo in grado di portare alla mente in ogni istante; è un piano di coscienza estremamente limitato ma per molti è il solo piano esistente.

Subconscio

Il secondo livello della mente è costituito dal subconscio, cioè dai contenuti mentali che non appartengono propriamente alla coscienza di veglia ma che possono essere portati alla luce a seguito di uno sforzo mirato a ricordarli oppure a seguito del contatto con un'emozione o una sensazione correlata (ad es. un profumo particolare che richiama una scena dell'infanzia). È il caso di quando sappiamo di conoscere un certo dato (un nome, il luogo dove abbiamo riposto una cosa, una ricetta, ecc…), che però al momento non emerge e che magari torna alla mente non appena cessiamo di pensarci.

Mente psicodinamica

La mente psicodinamica è costituita dall'insieme dei contenuti mentali che sono arrivati a noi dall'interazione con l'ambiente familiare e sociale. Qui sono racchiusi molti degli schemi di credenza che abbiamo assimilato e che non appartengono né alla nostra vera essenza, né alla nostra personalità più autentica (cioè quella in grado di compiere perfettamente il programma incarnativo). A questo livello è veramente necessario fare molta pulizia.

Mente ontogenetica

La mente ontogenetica contiene tutti i dati derivanti dallo sviluppo dell'individuo come organismo vivente (ontogenesi). Qui sono registrati gli engrammi derivanti dall'interpretazione soggettiva – prelogica – delle prime fasi dello sviluppo: ad esempio il trauma di nascita secondo il Rebirthing e il blocco conseguente in una della 4 matrici perinatali di Stanislav Grof è registrato a questo livello.

Mente transindividuale

La mente transindividuale registra pensieri ed emozioni che appartengono alle varie micro e macro comunità di appartenenza dell'individuo (comunità di nascita, nazione di origine, periodo evolutivo dell'umanità in cui si è incarnati, ecc…). Fa parte di ciò che Jung definiva Inconscio Collettivo.

Mente filogenetica

A questo livello mentale sono registrati tutti i ricordi, anche i più ancestrali, dello sviluppo della specie (filogenesi), inclusi i periodi reincarnativi che abbiamo passato come forma di vita minerale e vegetale.

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Mente transterrena

Questo livello registra pensieri ed emozioni che non appartengono al vissuto incarnativo terrestre, ma risalgono ad esistenze in stati vibrazionali non formali (ad esempio le fasi di transizione tra un'incarnazione e un'altra passate in astrale). Con questo livello mentale possiamo entrare in comunicazione con i mondi invisibili.

Mente cosmica

La mente cosmica corrisponde ad un piano di coscienza estatica che si ottiene mediante pratiche meditative e iniziatiche. Rappresenta un piano di fusione con la dimensione cosmica e divina dell'esistenza, completamente trascendente rispetto all'esperienza umana ordinaria. È indescrivibile a parole, talvolta è definito satori.

A questo livello siamo contemporaneamente in uno stato di Coscienza Assoluta e di Non Mente. Niente può essere detto riferito a questo livello: "Il Tao di cui si può parlare non è l'eterno Tao"… (Lao Tzu)

Contenuto pubblicato per gentile concessione del dott. Nicola Saltarelli

Swami Sivananda Saraswati
I suoi misteri
e il suo controllo
Vidyananda Edizioni

 

Ken Wilber
Studio sulla
coscienza
Crisalide Edizioni

 

Lao Tzu
Una guida all'interpretazione
del libro fondamentale del taoismo
Feltrinelli Edizioni

 

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