Il linguaggio dell’Astrologia (seconda parte) – La qualità del tempo e simbologie planetarie


La qualità del tempodi Rosanna Gosamo

 

In questo articolo, introduco il concetto di qualità del tempo, proseguendo il discorso iniziato nella prima parte, riguardante i simboli, gli archetipi ed il pensiero verticale.

 

La qualità del tempo

Il tempo non possiede soltanto una quantità (Chronos), ma anche una qualità (Kairos). Oggi quasi nessuno riesce a farsi un’idea della qualità del tempo, contrariamente al passato, nel quale si considerava principalmente la qualità e si trascurava l’aspetto quantitativo.

Ogni punto del tempo, sia esso un minuto, un’ora, un anno, o più, possiede una particolare qualità, che consente unicamente la manifestazione di fatti adeguati ad essa. Perciò, relativamente ad un dato momento potranno realizzarsi solamente fatti dai contenuti qualitativi corrispondenti alla rispettiva qualità di tempo. Dato che anche il tempo rappresenta uno dei tanti piani della realtà, le “qualità del tempo” non sono altro che corrispondenze dei nostri principi primi. Quindi possiamo dire che, in un determinato momento, dominerà un determinato principio, o, meglio, una mescolanza di principi.

 

Nei tempi antichi…

 

Nei tempi antichi, basandosi su questi concetti, ci si preoccupava di iniziare qualsiasi cosa “nel momento giusto”, dato che ogni impresa tende a svilupparsi in base alla qualità del tempo in cui è stata iniziata, cercando di assicurarsi un determinato decorso e una conclusione favorevole, iniziandola in una corrispondente qualità di tempo. Anticamente, comunicare la qualità del tempo faceva parte dei compiti dei sacerdoti: su richiesta, il sacerdote guardava “nell’ora”, per individuarne la qualità. La stessa parola oroscopo, significa “guardare nell’ora” (dal greco hora = ora; skopein = guardare). Un oroscopo, quindi, non è altro che il cielo fotografato in un determinato momento.

Tali oroscopi, inizialmente, erano richiesti per eventi importanti, come scoppi di guerre, stipulazione di trattati e così via. L’oroscopo di nascita, o tema natale, l’adattamento di un oroscopo al minuto di nascita di una persona, è un’evoluzione relativamente recente. Esso si basa sull’assunto che al momento della nostra nascita il tempo trasportava delle istruzioni e delle qualità che si sono incarnate in noi, sono diventate i nostri potenziali e le nostre predisposizioni, all’interno di un divenire cosmico. Nello stesso momento, in cielo, i Pianeti si trovavano in determinate posizioni, atte a mostrare, attraverso il linguaggio dei simboli, le nostre caratteristiche, l’idea del progetto originale, ma anche di ciò che possiamo e dobbiamo diventare, seguendo le ulteriori istruzioni che il tempo ci porterà.

La serietà della pratica astrologica, dipende solamente dal fatto che chi la usa sia in grado di trasferire per analogia le considerazioni fatte nel piano di osservazione ad un altro piano, trasferimento che in Astrologia è chiamato interpretazione e che rappresenta la grande difficoltà di tutti i sistemi analogici e verticali. Per questo motivo le persone poco serie, in questo campo, sono infinitamente più numerose di quelle serie.

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Simbologie planetarie

 

Dato che anche il cielo è un piano di realtà esattamente come gli altri, per logica deduzione anche in esso troveremo rappresentanti di tutti i principi primi. Per questo, in passato, ai singoli corpi celesti sono stati dati i nomi dei singoli principi che essi rappresentano in cielo. Così ci troviamo ora a che fare coi nomi di questi principi primi e come simboli sono stati utilizzati dei segni che non sono stati scelti a caso.

Per affrontare questo tema è bene ricordare che tutto ciò che la natura produce consiste in corpo, anima e spirito. Per lo spirito, fin dai tempi antichi, si scelse il simbolo del cerchio, che doveva significare l’unità e la perfezione del principio spirituale. Per l’anima il semicerchio o la coppa, che doveva rappresentare ricettività, sensibilità, e per il corpo, infine, il simbolo della croce, che, come il numero 4, rappresentava la natura della materia. Da questi tre segni fondamentali, O, U e +, messi insieme secondo un certo criterio, si sono formate le definizioni simboliche dei singoli principi primi.

Le considerazioni che guidarono i saggi nell’antichità ad assumere sette principi originari, esulano dall’intento di questo articolo; basti ricordare che anche l’arcobaleno ha sette colori, una settimana sette giorni, il Padre Nostro sette richieste e così via. Allora si conoscevano sette corpi celesti, che al giorno d’oggi sono aumentati di altri tre pianeti e sono quindi diventati dieci: questo però non toglie nulla al valore del classico sette.

 

Saper leggere i simboli

 

Glifi di pianeti antichi e luminariIl Sole divenne il rappresentante del principio spirituale ed ebbe il simbolo di un cerchio con un centro. La Luna rappresenta l’anima, ciò che è ricettivo.

La croce (+) come simbolo della materia non ricorre da sola, perché senza uno dei principi sopra descritti la materia non è capace di vivere.

Il simbolo di Mercurio indica che qui sono uniti tutti e tre i principi.

Il simbolo di Marte (la croce oggi viene generalmente sostituita da una freccia) mostra come la materia domini lo spirito, ma lo spirito da sotto mette in movimento la materia.

Il polo opposto è rappresentato da Venere, dove è evidente che lo spirito domina la materia.

Nel principio di Giove l’anima domina la materia, ma il principio di Saturno mostra chiaramente come la materia gravi sull’anima.

 

In questo modo sappiamo che nell’antichità i sette principi primi venivano denominati Sole, Luna, Mercurio, Marte, Venere, Giove e Saturno. A ognuno di questi sette principi fu collegato un corpo celeste che fu chiamato con lo stesso nome.

 

Quindi possiamo ora completare la tabella introdotta nella prima parte dell’articolo in questo modo:

 

 

 

 

 

Principio primo – idea archetipica Marte
Definizione del principio Energia, impulso
Cielo Marte

 

L’Astrologia è, quindi, il sistema che insegna i sette principi primi e i loro effetti sui diversi piani della realtà. Quando l’Astrologia parla di Marte, in realtà intende parlare del principio primo, originario, di Marte. Soltanto nel lavoro puramente pratico l’Astrologia utilizza, per l’osservazione, il suo rappresentante, il pianeta marte.

L’Astrologia è e resta la dottrina dei principi primi, non delle stelle in quanto tali; i pianeti sono un piano utilizzabile, ma teoricamente sostituibile.

 

Riassumendo

 

    • L’Astrologia si occupa di principi primi archetipici, che sul piano delle idee rappresentano gli elementi, chiamiamoli “basilari”, di cui è composta la realtà in tutte le sue manifestazioni. 

 

    • Questi principi primi originari, attraversano verticalmente tutti i piani delle forme di manifestazione. Sorgono così catene analogiche, i cui singoli membri appartengono a piani diversi, ma rappresentano tutti un principio comune. 

 

    • Con l’aiuto dell’analogia è possibile trasferire su ogni altro piano l’osservazione di un qualunque piano. Il piano di riferimento dell’Astrologia è il cielo. 

 

    • I principi primi dell’Astrologia si chiamano Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. I corpi celesti recanti gli stessi nomi sono semplicemente i rappresentanti di questi principi. Dopo la loro scoperta, si è cominciato a lavorare con altri tre principi: Urano, Nettuno e Plutone; anche nei loro glifi è visibile la composizione simbolica, rispettivamente Transaturnini

 

    • Non esistono rapporti causali tra le stelle e i diversi piani della realtà. 

 

    • L’Astrologia è uno strumento di misurazione della realtà che, con notevole precisione, mostra qualcosa senza produrlo, né più né meno di come fa il termometro misurando la temperatura, senza per questo produrla. 

 

  • L’Astrologia pensa in termini verticali, secondo l’assioma esoterico “Come in alto, così in basso”.

– continua –
terza parte – il tema natale come via di apprendimento consapevole

Per approfondire:
Lisa Morpurgo – Introduzione all’Astrologia
Andrè Barbault – Trattato pratico di Astrologia
Enzo Barillà – Il punto dell’Astrologia

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